Se hai rame usato in casa non buttarlo: ecco quanto può valere

Il rame risulta essere oggi come allora uno dei metalli maggiormente impiegati in contesti più diversificati, e pur non essendo considerabile l’elemento più antico “scoperto” ed impiegato dagli esseri umani, è abbastanza pacifico considerare questo metallo come la variante utilizzata da più tempo da parte della specie umana. Elemento fondamentale di gran parte delle leghe metalliche , in quanto la struttura permette di utilizzarlo per fortificare migliorare quasi tutti gli oggetti anche formati da metalli maggiormente puri, e la conclamata duttilità rende questo elemento assolutamente impiegabile anche in settori come quello economico, in quanto il rame usato è parte integrante di forme di economie “sommerse“.

Se hai rame usato in casa non buttarlo: ecco quanto può valere

Il rame infatti viene quasi sempre indicizzato ad un’idea non sempre “legittima”, e non è un caso che le svariate doti in ambito fisico (è un elemento duttile fisicamente, versatile e largamente impiegato anche in contesti molto diversificati) ad un costo decisamente  più ridotto rispetto ad altri metalli pregiati come oro ed argento.

Anche se maggiormente diffuso e presente, il rame condivide una buona capacità di riutilizzo.

In antichità è stato uno degli elementi maggiormente venduti ed impiegati per utensili, armi,  oggetti di uso comune oppure le già citate leghe, con le più grandi affermazioni di questo metallo incentrate nell’odierna zona dell’Europa sud orientale.  Oggi i più grandi produttori di rame sono nazioni del sud America come Cile e Perù oppure “colossi” come la Cina.

Non vale come l’argento o l’oro ma il valore del rame è comunque in grado di “smuovere” vari contesti economici, in passato ma anche di recente, come confermato dall’elevato interesse nei suoi confronti.

Il rame non ha una forma di mercato centralizzato definito ma la richiesta è sempre sostanziosa, ed oggi un kg di rame usato può valere mediamente dai  6 fino ai 9 euro.