Ecco quanto valgono le 5 lire con il delfino: “da non credere”

All’interno dell’immensa produzione dell’ex valuta in passato presente dentro i confini dello Stato Italiano, la lira, tra gli esemplari più comuni e diffusi troviamo quello dal valore di 5 lire con sopra rappresentato un delfino. La moneta di cui parleremo oggi si caratterizza per le sue ridotte dimensioni, per la sua incredibile leggerezza, presenta un diametro di solamente un centimetro e mezzo e possiede un peso di 1 gr. Proprio per queste caratteristiche, oggi come oggi potremmo magari scambiarla per un pezzo finto o utilizzato per un gioco da tavolo, sta di fatto che il pezzo, realizzato in un materiale chiamato italma, rimane nella mente dei più nostalgici. A questo punto, soffermiamoci un poco nel descrivere come esso si compone per poi stabilirne il valore.

Descrizione e valore delle 5 lire con il delfino

Entrando maggiormente nel dettaglio, la moneta non presenta grandi particolari estetici, difatti, sulla parte frontale c’è raffigurato un timone con attorno la dicitura in stampatello maiuscolo “Repubblica Italiana; proseguendo, nella parte inferiore dell’oggetto è individuabile la firma dell’ideatore del pezzo, ovvero Romagnoli. Sul lato opposto della faccia, sono presenti invece due simboli ben distinguibili: uno è il precedentemente citato delfino, colto in una posizione in cui la coda sembra seguire la forma curva del bordo dell’oggetto; l’altro è un evidente numero cinque che sta proprio ad indicare il valore nominale; infine, subito al lato di questi due elementi, sulla destra è apposta un’iniziale indicante la Zecca italiana in cui è stata prodotto ed il millesimo di conio.

Rispetto magari ad altri esemplari dello stesso tipo o di altro valore, in questo caso l’anno di coniazione è fondamentale: infatti, proprio per la quantità minima di stampa del pezzo, gli esemplari prodotti nel 1956 raggiungono valutazioni di almeno 3.500 € per quelli ancora in condizione di fior di conio, 600 € se soddisfano il requisito di “stato bellissimo”, infine, quelli invece che presentano delle imperfezioni o danneggiamenti possono arrivare a 60 €. Proprio nell’anno pocanzi citato, sono stati messi in circolazione solamente 400.000 modelli, che paragonati a quelli degli anni 51, 52, e 73 con 40 milioni di esemplari, rappresentano una quantità nettamente inferiore. È importante sottolineare il fatto che, se esistono relativamente pochi pezzi prodotti in una certa annata, questo vuol dire che in futuro sarà molto più difficile reperirli, tuttavia, vi sono state circostanze in cui, la moneta in questione ha avuto un’enorme diffusione nel 1954 raggiungendo una cifra di 436 milioni di unità.