Il 6 al superenalotto ha raggiunto una somma pazzesca: ecco quale

Il 6 dei record al Superenalotto è stato centrato dopo oltre un anno con la conseguente vincita di 209.160.441 euro a Lodi, al bar Marino di via Cavour n 46. La combinazione vincente è stata la seguente: 7 – 32 – 41 – 59 – 75 – 76, con 21 come numero Jolly e 11 come numero SuperStar.

Il jackpot da 209 milioni non è solo il più alto nella storia del Superenalotto ma è anche il più alto di tutte le lotterie mondiali. L’ultimo 6 risale ad oltre un anno fa, quando il 23 giugno del 2018, vennero vinti 51,3 milioni di euro attraverso un sistema giocato da ben 45 giocatori. Il record del jackpot più alto di sempre era comunque di 177,7 milioni di euro, quando la sestina vincente venne centrata il 30 ottobre di 13 anni fa con un sistema Bacheca suddiviso in 70 cedole.

Ma questo 6 dei record dalla cifra di 209 milioni di euro è stato centrato una sera a Lodi ed è stato realizzato tramite Quick Pick, ovvero il sistema che crea casualmente una schedina da 2 euro dal terminale senza che sia il giocatore a compilarla fisicamente. Nell’estrazione odierna ne sono stati realizzati anche cinque da €63.109,30.  

È scontato dire che è stata una festa grande al Bar Marino di Lodi, che si trova in pieno centro storico della città e che ha riaperto la saracinesca verso le ore 22 non appena saputa la notizia; i titolari hanno riferito di essere estremamente emozionati soprattutto perché la vincita non è toccata ad un sistema, ma ad una singola persona che doveva aver chiesto una schedina da due euro. Tutto ciò vuol dire che si tratta quasi certamente di una persona che non è esperta del gioco e che quindi non si aspettava nemmeno di vincere.

Tra le vincite più ricche che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del concorso non si può di certo dimenticare però il celebre “6“, realizzato il 31 ottobre 1998 a Peschici, un comune di 4 mila anime in provincia di Foggia, fu un premio di oltre 63 miliardi di lire che venne diviso fra 100 persone del posto che giocarono un maxisistema.