Quanto valgono i 2 euro con Dante? La risposta toglie il fiato

Iniziamo col dire che tra le monete italiane, abbiamo ben tre tipologie di moneta con Dante Alighieri. Egli, infatti, considerato padre della lingua italiana, rappresenta un grande personaggio per la storia della nostra nazione sin dagli albori del suo successo letterario. Per questa ragione, la moneta principale che gli fu dedicata non è una commemorativa, bensì una di serie che possiede una coniazione annua sin dall’entrata in vigore dell’Euro fino ai giorni nostri.

Le tre monete con Dante.

La prima delle tre monete, è sicuramente la più conosciuta. Ovvero quella dei 2€ che maneggiamo ogni giorno; porta una raffigurazione del sommo poeta di profilo che guarda verso sinistra, egli è rappresentato con i dettagli che lo identificano maggiormente: la corona d’alloro ed un grande naso imponente.

La seconda, invece, è una moneta della serie delle commemorative; la coniazione avvenne, infatti, nel 2015 in occasione del 750esimo anniversario della nascita di Dante. La moneta, a differenza della precedente, poprta una raffigurazione del poeta quasi per intero che mostra la sua opera più celebre: la Divina Commedia. Alle sue spalle, inoltre, si trova la montagna del Purgatorio; raffigurata come egli stesso la descrive nella sua opera.

L’ultima moneta in onore del poeta, è la commemorativa coniata dalla Repubblica di San Marino. La differenza con le altre è molto evidente e, in questo caso, la moneta si differisce per la presenza di alcune scritte con il carattere tipico della Divina Commedia; esse sono “DANTE ALIGHIERI”, e “SAN MARINO”; che si trovano, rispettivamente, una perpendicolare alla moneta e l’altra a semi cerchio sul lato destro. Al centro, poi, come nella commemorativa precedente si trovano le due date 1265 e 2015 a voler rimarcare l’anniversario, mentre sulla sinistra, vi è nuovamnete il volto di Dante di Profilo.

Valore e tiratura

Tutte e tre le monete, hanno caratteristiche diverse riguardo la tiratura: la prima, trattandosi di una moneta di serie, possiede centinaia di milioni di pezzi coniati, le altre due, essendo delle edizioni straordinarie, possiedono, rispettivamente, 3 milioni e mezzo e 102.400 pezzi coniati. Ora, se ci seguite da tempo, capirete bene che le prime due non possono avere chissà quale valore; mentre la terza, essendo coniata in pochissimi esemplari, in paragone, può raggiungere anche i 50€ di valore. Il concetto, infine, come sempre cambia parecchio nel caso si tratti di monete con errori di conio; in quell’ipotesi, infatti, il valore si innalza parecchio

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