Canone Rai 2023, ecco quanto pagheremo: “da non credere”

C’era sicuramente da aspettarselo, anche quest’anno il pagamento del canone Rai 2023 verrà addebitato direttamente alla nostra bolletta dell’elettricità, tuttavia, vi è la conferma effettiva riguardo la possibilità di pagare l’importo dovuto mediante delle apposite rate di tipo bimestrale.

Canone Rai in pillole

Secondo quanto affermato dalle nostre politiche governative, come già citato anteriormente, l’estinzione della quota annua avverrà anche a discapito di tutti quei cittadini che questa volta speravano fortemente nell’abrogazione di questa tassa in tempi prossimi. A questo punto, risulta necessario ricordare che, la somma di denaro in questione, dovrà essere versata da chiunque sia in possesso di una televisione, indipendentemente dal contesto in cui essa venga utilizzata, quindi sia all’interno del nostro nucleo familiare sia, ad esempio, nel caso in cui si possegga un esercizio dotato di tale apparecchio. Infatti, solamente il semplice fatto di possederlo, stabilisce l’impegno dei soggetti interessati a saldare questo debito, indipendentemente dal tempo di utilizzo dello stesso. Concretamente parlando il prezzo resta immutato, ammontando perciò a 90 €, suddivisi in 10 rate da 9 € inclusi nelle bollette da gennaio a ottobre, variando però in relazione alla frequenza di fatturazione di esse, quindi 9 € per quelle mensili e 18 € per le bimestrali.

Alcune persone sono state addirittura assalite da un forte dubbio, ovvero: devono essere soggetti al canone anche tutti quegli strumenti, ad esempio smartphone e tablet, a causa della loro facoltà di essere utilizzati anche per la visione di contenuti televisivi? Vi è una risposta certa a questo quesito, per via del fatto che, secondo quanto riportato nel 2012 proprio dalla Rai, i possessori di tali mezzi non devono assolutamente essere sottoposti a tale imposizione fiscale poiché è da intendere esclusivamente circoscritta ai possessori di un televisore.

Esenzione? Si, grazie

Nonostante ancora manchino pochi giorni al termine dell’anno 2022, numerosi cittadini rimangono ugualmente speranzosi a favore dell’annullamento dell’importo, da molti considerato infondato, attraverso un’apposita modifica della legge di Bilancio; tuttavia, per la consistente parte del popolo italiano ormai non ci sono più dubbi: anche per l’anno a venire il canone Rai 2023 è oramai un evento certo. Ciononostante, è possibile intravedere un barlume di speranza per tutti noi, difatti, c’è chi sostiene che sarà lecito ottenere l’esonero dal pagamento della tassa in questione, ma come fare?  Sono 2 le categorie esenti:

  1. tutti i cittadini che non possiedono una televisione o un qualsiasi apparecchio che permetta la sintonizzazione  per la ricezione dei canali;
  2. i soggetti che hanno compiuto 75 anni di età con un reddito annuo pari o più basso di 8000 €.

Attraverso un modello di dichiarazione sostitutiva da inviare all’Agenzia delle Entrate, i possessori dei due requisiti citati poc’anzi potranno inviare la domanda con diritto di esonero entro:

  1. il 31 gennaio 2023 per essere esentati per l’arco dell’intero anno
  2. il 30 giugno 2023 per essere esentati per il secondo semestre, da luglio a dicembre.