Nell’ intervista rilasciata pochi giorni fa dall’ amministratore delegato Benedetto Levi e riportata qui su 4fan.it, la giovane guida di Iliad Italia ci ha tenuto ad una precisazione: Iliad non è un operatore virtuale. E per funzionare, si appoggerà a Wind Tre, è vero ma farà anche ampio uso di una rete proprietaria totalmente nuova.

Iliad rete di appoggio
Iliad non è un MVNO. Si appoggia alla rete Wind Tre ma possiede anche una propria rete indipendente. Ecco spiegate le recenti precisazioni di Benedetto Levi e i rischi di disorientamento dei clienti italiani.

Una precisazione importante e ritenuta evidentemente strategica per i vertici di Iliad. Questo perché, sicuramente, l’ arrivo di Iliad avverrà in un contesto di parziale confusione dei consumatori italiani. È vero che esiste un’ utenza più smaliziata, maggiormente informata che naviga siti come questo e forum specializzati. Ma è anche vero che la maggior parte degli italiani fa ancora fatica a distinguere le differenze tecniche e organizzative tra un operatore virtuale (appunto MVNO) e un operatore reale.

All’arrivo di Iliad poi, assisteremo ad una vera e propria ondata di nuove offerte ma soprattutto, di nuovi brand. Kena Mobile sarà ancora più spinta da TIM mentre Vodafone dovrebbe dare vita ad un proprio MVNO super low cost. Bene per i clienti, ottimi per la concorrenza ma il rischio confusione è tanto.

Il nuovo quarto gestore, di cui tanto si parla, potrebbe essere difficilmente distinguibile dai nascituri competitor. Per questo motivo Benedetto Levi ci tiene, fin da subito, a mettere i puntini sulle i. Nell’ intervista ha effettivamente rivelato poco di quello che sarà Iliad. Le uniche due sottolineature importanti sono state relative alla rete e al target. “Non chiamatelo low cost” sembrerebbe lo slogan adottato da Levi.

Sì a prezzi super concorrenziali ma no ad una qualità mediamente bassa del servizio offerto. E visto che gli MVNO, almeno qui in Italia, si sono spesso contraddistinti per problemi piccoli e grandi di natura tecnica e limitazioni in termini di prestazioni della connessione, Iliad ci tiene a dire che sarà ben altro. E potrà, grazie alla nuova rete proprietaria, competere ad armi pari non tanto con Kena e VEI di Vodafone, quanto con i loro genitori, Tim e Vodafone. E ovviamente Wind Tre.

A quale rete si appoggia in roaming Iliad?

La copertura diretta non arriverà dappertutto. Almeno non subito. Iliad, in assenza di proprio segnale, potrà sfruttare in toto la rete unica Wind Tre, già programmata per emettere, dalle proprie antenne, anche il segnale 222-50 di Iliad. Si chiama ran sharing ed è di fatto un roaming nazionale super evoluto.

Per capirci, a differenza di quanto accadeva con 3 Italia, dove sullo schermo, in assenza di segnale nativo, appariva la scritta “I TIM”, con Iliad questo non accadrà. Il roaming sarà quindi praticamente indistinguibile dalla copertura diretta del nuovo operatore. Ed evidentemente, tariffe e bundle non avranno alcuna limitazione in roaming nazionale.

Si continua comunque a vociferare di un possibile – ma non probabilissimo – accordo di roaming nazionale anche con TIM. Per il momento la notizia gira su siti poco attendibili ma è sicuramente vero che esiste un dialogo tra Iliad e InWit, società di gestione reti di Telecom Italia. È da precisare però che un accordo Iliad – InWit non corrisponde necessariamente ad un’apertura del roaming su TIM. InWit gestisce reti mobili e siti, proprio come Cellnex. Iliad potrebbe essere quindi prevalentemente interessata ad un accordo per l’accesso alle antenne, cosa ben diversa, tecnicamente, dal roaming. Inoltre Telecom Italia potrebbe fornire la connessione a banda larga necessaria per alimentare le antenne che emettono il segnale mobile. Insomma, sul piatto della trattativa Telecom – Iliad ci sono moltissimi elementi.

Ma anche su questo, ovviamente, non mancheremo di aggiornarvi costantemente, sulla nostra Pagina Facebook e sul nostro Canale Telegram.

Intanto Iliad vince una causa storica in Francia…

Interessante, anche per il nostro mercato, la sentenza francese che dà ragione a Iliad in merito ai telefonini dati ai clienti a seguito della stipula di un contratto telefonico. Iliad aveva spinto per abolire questa pratica, ritenuta da Xavier Niel fortemente scorretta. La Corte di Cassazione francese ha dato ragione a Iliad liberando dal vincolo contrattuale, circa 17 milioni di clienti francesi.

Telefonino, contratto telefonico, uguale vincolo di diversi mesi. Questo schema potrebbe essere ritenuto illecito anche in Italia? La distribuzione di device mobili, è proprio la strategia di fidelizzazione che Wind Tre adotterà per contenere la corazzata Iliad nel nostro Paese. Leggi qui la notizia della sentenza francese e qui le informazioni sulle strategie anti – Iliad di Wind 3.

Come sempre, per conoscere in anteprima assoluta tutte le notizie su Iliad Italia restate sintonizzati qui su 4fan.it, sulla nostra Pagina Facebook e sul Canale Telegram e discutete le news sul primo Gruppo Facebook dedicato al nuovo quarto operatore mobile.

Canale Telegram

2
Lascia un commento

avatar
1 Comment threads
1 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
2 Comment authors
fsaUno come tanti Recent comment authors
più nuovi più vecchi più votati
Uno come tanti
Ospite
Uno come tanti

La navigazione per la prima settimana andava da 17 mbps down – 17 up, poi è passata a 4 mbps down – 3 mbps up… in 4G LTE…

fsa
Ospite
fsa

Rete sovraccarica?