Gli operatori telefonici forse sottovalutavano il complicato ritorno alla fatturazione mensile (dopo l’imposizione ricevuta dalla legge dello Stato nello scorso dicembre). Gli utenti, dopo i cambiamenti nelle tariffe, sarebbero stati felici e contenti ma pare che questa sia solo la punta dell’iceberg di una situazione complicata che rischia di sfuggire di mano a Tim, Vodafone e Wind Tre. E avvantaggiare Iliad.

Iliad Italia assist
Il ritorno alla fatturazione mensile. I controlli della Guardia di Finanza e la rabbia della associazioni dei consumatori. Tutto quello che sta facendo bene a Iliad Italia.

Infatti anche grazie ad alcuni esposti delle associazioni dei consumatori, tra cui Altroconsumo, l‘AGCOM ha disposto alcune perquisizioni da parte della Guarda di Finanza nelle sedi delle grandi telco italiane. Un momento assolutamente fertile per l’ entrata in gioco di Iliad.

Le ispezioni della Guardia di Finanza riguardano anche l’Asstel, l’associazione di categoria delle imprese e dei servizi di telecomunicazione fissa e mobile. Il sospetto (che tanti utenti hanno avuto in questi anni) è che gli operatori telefonici, almeno i grandi big tre, abbiano fatto quello che si definisce un cartello coordinando le tariffe finali da praticare ai clienti.

Fare cartello significa di fatto impedire agli utenti di scegliere liberamente tariffe vantaggiose e cambiare operatore.

In queste ultime ore si sono susseguiti comunicati stampa di Tim, Wind e Asstel che precisano la propria massima correttezza oltre la piena collaborazione nei confronti delle autorità. Peccato che la maggior parte di questi clienti tutta questa trasparenza e correttezza non l’abbiano vista.

Forti dubbi sono stati esposti anche sulla correttezza di “spalmare” ogni 30 giorni il famoso aumento dell’8,6% che prima veniva pagato con la tredicesima mensilità.

Ormai il vaso di Pandora è stato scoperchiato. Qualche giorno fa infatti il TAR ha dato ragione all’AGCOM sulla legittimità di imporre il ritorno alla fatturazione mensile e respinto i ricorsi di Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Eolo e Asstel mentre il Codacons ha addirittura richiesto dei sequestri cautelari alle compagnie telefoniche a causa dell’illegittimità del precedente sistema di fatturazione.

Uno scenario che è in continuo mutamento e a questo punto tutto ancora potrebbe accadere. Ad oggi l’immagine dei principali operatori telefonici proprio a causa di questi comportamenti ne esce danneggiata, gli utenti stando anche alle impressioni che si hanno dal nostro gruppo Facebook dedicato a Iliad ed ai commenti che riceviamo sul nostro blog, si sentono costantemente presi in giro ed attendono con sempre maggiore trepidazione lo sbarco dei francesi in Italia.

Forse mai è stato così atteso l’arrivo di un nuovo concorrente che porterà non solo una ventata di novità ma soprattutto di trasparenza.

Queste ultime notizie fanno ben sperare sulla predisposizione degli italiani all’ arrivo del nuovo gestore Iliad. Nei prossimi giorni cercheremo di fornirvi ulteriori dettagli sull’ arrivo del gestore.

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