Conto in banca, ecco quali sono i rischi che corri: “attenzione”

L’apertura del conto in banca è quella che più di tutte segna l’ingresso nel mondo del lavoro. Oggi giorno, poi, ci sono diverse tecnologie che vengono incontro ai giovani; ai nostri tempi, non era esattamente la stessa cosa, Oggi, una volta aperto il nostro conto corrente, attraverso una semplice app di gestione nei nostri smartphone possiamo controllare il saldo, le entrate e le uscite, programmare bonifici, impostarne di periodici e chi più ne ha più ne metta. Sono diverse, poi le agevolazioni per i costi di gestione che caratterizzano il mantenimento del conto aperto; sotto una certa soglia di età, ad esempio, per molti istituti di credito sono inesistenti.

Spesso costi del genere, però, sono decretati anche dalla quantità di denaro che viene depositata. Nel caso in cui non si tratti di una prima apertura, infatti, spostare una grossa cifra dal tuo primo conto a quello nuovo, potrebbe far lievitare i costi di mantenimento. Ad esempio sotto i 5.000€ non ci sono spese del genere mentre superata quella soglia si crea un costo fisso mensile o annuale. 

I rischi dell’apertura di un conto

I rischi dell’apertura di un conto possono essere diversi ed a seconda dei casi, può trattarsi di problemi reversibili o meno. Uno dei rischi maggiori in assoluto, ad esempio, è quello che la banca, in caso di fallimento, non riesca a garantire agli utenti il loro denaro presente sul conto e/o farsi carico degli oneri contrattuali prestabiliti. Una problematica di minore entità è quella, invece, provocata dal correntista stesso; il blocco del conto. Si rischia il blocco del conto corrente quando si verifica un fenomeno di insolvenza. Evitate sempre di portare il conto in rosso, di fare assegni scoperti o anche solo di spendere cifre che, di fatto, non si trovano nel vostro conto in banca. Superata una certa cifra “di fido” entro la quale la banca anticipa il denaro per voi, si passa direttamente al blocco.