Sul quotidiano La Stampa di oggi Fastweb torna a parlare di Iliad. Lunga intervista all’ Ad Alberto Calcagno. Qualche battuta per spiegare la strategia di differenziazione delle offerte. Insomma, non sarà un Fastweb contro Iliad. Almeno a parole. Però quelli di Fastweb ammettono che con l’ arrivo di Iliad l’ impatto ci sarà eccome. E la controllata svizzera ci tiene a mettere in chiaro le cose.

Fastweb Mobile vs Iliad Italia
Fastweb parla dell’ arrivo di Iliad in un’ intervista dell’ AD Alberto Calcagno su La Stampa di Oggi

Nessun interesse di Fastweb per il solo mercato mobile. I buoni dati di crescita incoraggiano i vertici sul segmento che da qui ai prossimi anni sarà il vero punto di forza di Fastweb: la convergenza. Quella caratteristica che, almeno inizialmente, mancherà a Iliad e con la quale Fastweb cercherà di far sentire il proprio vantaggio competitivo.

Clienti fidelizzati sul fisso e contemporaneamente sul mobile. È questa la strategia di Fastweb che guarda al 5G per diventare il vero quinto gestore mobile infastrutturato del Paese, libero dai vincoli del roaming nazionale come Full MVNO. Una condizione che costringe ora Fastweb a margini molto limitati, nonostante oggi si trovi in un’ ottima posizione con un milione di sim attive. Un 5G che, come sappiamo, sarà una tecnologia ibrida capace di essere sfruttata anche nel fisso. Insomma, entro pochi anni i confini tra fisso e mobile potrebbero essere abbattuti e Fastweb cerca già da oggi di coglierne le opportunità.

La francese Iliad e i suoi prezzi stracciati vi preoccupano?

«Iliad avrà un impatto sul mercato, certo. I francesi si presenteranno con pacchetti competitivi, ma si concentreranno solo sul mercato mobile che da solo non ci interessa».

Ma Fastweb cercherà, assieme alla convergenza, di puntare alla qualità del servizio. Trasparenza e alte prestazioni. Per questo Calcagno ci tiene a prendere le distanze dalla filosofia prevalente negli incumbent Tim e Vodafone. Niente marchio secondario low cost per Fastweb che continuerà quindi ad operare con il suo unico brand.

Non farete una «low-cost» come ha fatto Tim con Kena?

«No, noi ci vogliamo differenziare per la qualità dei servizi che offriamo e per la trasparenza che garantiamo».

In che senso?

«Troppo spesso c’è un rapporto opaco tra compagnie e clienti. Noi abbiamo voluto rinsaldare il rapporto di fiducia, cancellando tutti i costi nascosti. In Italia i clienti spesso pagano per i servizi ancillari (la segreteria telefonica, per esempio) che credono inclusi nell’abbonamento. Un giro d’affari da 2 miliardi di euro che non ha ragione di esistere».

Continua quindi la politica verso la trasparenza del riposizionamento #nientecomeprima. Un tentativo da parte di Fastweb di (ri)acquistare la fiducia dei consumatori italiani che – secondo noi – non sarebbe mai partito se non ci fosse all’ orizzonte l’ arrivo di Iliad in Italia. Ancora una volta, la concorrenza fa bene al mercato.

Come sempre, per conoscere in anteprima assoluta tutte le notizie su Iliad Italia restate sintonizzati qui su 4fan.it, sulla nostra Pagina Facebook e sul Canale Telegram e discutete le news sul primo Gruppo Facebook dedicato al nuovo quarto operatore mobile.

FONTE LA STAMPA

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here