Ore difficili per gli utenti di Digitel Italia. L’ operatore, attivo sia nella rete fissa business che nel mobile come MVNO si è trovato improvvisamente impossibilitato ad erogare i propri servizi. Consumatori imbestialiti senza internet né telefono. Come riportato da UpGo.news, Digitel Italia non avrebbe saldato un debito accumulato di oltre 1 milione di euro. Ma Digitel se la prende con Telecom Italia.

Digitel Italia problemi
Digitel Italia lascia i suoi clienti senza linea. Ma la colpa sarebbe di Telecom Italia. Debito record della compagnia.

Digitel Italia non avrebbe pagato la “bolletta”. Anzi, a dir la verità, non ne avrebbe pagate diverse. Fino ad arrivare un debito, con l’ ex monopolista TIM di più di 1 milione di euro. Ma Digitel in queste prime ore di catastrofe si difende e accusa Telecom Italia di non aver cercato un compromesso e di aver interrotto la fornitura del servizio in maniera indebita.

Di fatto, a perderci, sono i clienti di Digitel Italia, ormai rimasti senza linea. Una brutta situazione che sembra ricordare l’ altro storico blackout per morosità della telefonia italiana: quello della Bip Mobile dell’ esperto Bona, finita, con la sua strategia low cost, ad accumulare debiti, anche se indirettamente, con 3 Italia che le forniva le linee.

Digitel Italia però sembra, almeno all’ apparenza, una realtà più solida. E non ci sta a finire così con un indegno blackout. E’ severo il suo comunicato rilasciato attraverso il sito ufficiale DigitelItalia.it:

Firenze, 12 novembre 2017

Gentili Clienti,

Siamo davvero spiacenti di comunicarvi che, nonostante tutti gli sforzi profusi da Digitel Italia, in totale spregio delle norme di legge oltre che di buon senso, in data 10 novembre u.s., Telecom Italia ha inopinatamente proceduto al distacco dei servizi a favore della stessa. E ciò Telecom Italia ha fatto nonostante le ripetute proposte formulatele e pretestuosamente rifiutate, ma soprattutto la proposizione da parte di Digitel Italia del ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato in bianco ai sensi dell’articolo 161 LF. Tutto ignorato.

A ciò si aggiunga che il distacco in questione è altresì avvenuto non solo ancora pendente il termine per la proposizione del reclamo avverso l’ordinanza, del 3 novembre u.s., del Tribunale di Roma che ha inopinatamente revocato il decreto inaudita altera parte ottenuto da Digitel Italia e che, a dire di Telecom Italia, l’avrebbe legittimata a procedere al distacco. Ordinanza quest’ultima profondamente erronea oltre che iniqua, che Digitel Italia si accinge ovviamente a reclamare. Dunque in forza di un provvedimento in ogni caso comunque ancora sub indice. La qual cosa, comprenderete bene, è semplicemente gravissima. Non solo. Perché ciò Telecom Italia ha fatto nelle more altresì dell’udienza di discussione fissata, per il 22 novembre p.v., dal Tribunale di Roma del distinto ricorso in via d’urgenza ex art. 700 cpc proposto da Digitel Italia nei suoi confronti. La qual cosa la dice lunga sulla furia ideologica che evidentemente solo ha mosso Telecom Italia in tutta questa vicenda.

Tanto doverosamente rappresentatovi, Vi comunichiamo che la scrivente farà tutto quanto necessario per far fronte a tale per noi tutti difficile situazione. E agirà in tutte le sedi di leggi competenti perché vengano accettate le gravissime responsabilità di Telecom Italia.

Digitel Italia SpA

Toni fortemente accusatori nei confronti di Telecom Italia, rea di aver disattivato improvvisamente la fornitura. Sul nostro blog principale UpGo.news seguimmo un anno fa il lancio del nuovo operatore virtuale legato alla compagnia e realizzammo un’ intervista esclusiva al direttore commerciale di Digitel. Nell’ intervista che potete rileggere qui, il manager di Digitel fa riferimento ad una chiara strategia orientata alla convergenza fisso-mobile e alla qualità della customer care. Da notare però, che in queste ore di crisi, il call center ha smesso di rispondere, sostituito da un laconico messaggio registrato.

E’ la fine di Digitel Italia? Ancora non è detta l’ ultima parola. Sicuramente però, in attesa del lancio italiano della nuova Ho Mobile di Iliad, il mercato dei piccoli operatori torna a mostrarsi poco affidabile. In particolare i virtuali, forse in assenza di un’ adeguata normativa anche nel nostro Paese, sono fortemente dipendenti dal fornitore di rete. Il gestore infrastrutturato che, a quanto pare, non ci pensa due volte a disattivare le linee a seguito di un’ esposizione debitoria. Non sarebbe il caso, in queste occasioni, di un intervento diretto dell’ AgCom per coordinare comunicazioni trasparenti ed eventuali passaggi ad altro operatore?

Nelle prossime ore continueremo a seguire dal vivo l’ evoluzione di questa spiacevole vicenda. Per restare sempre aggiornati, continuate a seguire le pagine Facebook di UpGo.news e di 4fan.it.

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