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Huawei ha presentato il suo nuovo sistema operativo: HarmonyOS

Harmony OS di Huawei

Dopo settimane di attesa, intervallate da rumors di ogni genere e presunte dichiarazioni ufficiali, Huawei ha finalmente tolto il velo al suo sistema operativo proprietario, che non si chiamerà HongmengOS, bensì HarmonyOS.

La presentazione del sistema operativo si è tenuta durante la developer conference del colosso cinese e la prima caratteristica principale di Harmony sarà la sua natura open source.

Stiamo parlando di un vero e proprio sistema operativo universale, la cui natura permetterà di integrarlo all’interno di qualsiasi tipo di dispositivo come: smartphone, tablet, smartwatch, PC, smart speaker e addirittura cuffie.

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Lo sviluppo del sistema operativo è iniziato circa 2 anni fa, proprio come anticipato dai rumors che hanno popolato il web durante questi mesi. I lavori tuttavia sono stati accelerati nel corso del 2019, e attualmente è già disponibile una versione 1.0 del sistema operativo, mentre per il 2020 sarà pronta una versione 2.0, con una 3.0 che potrebbe giungere nel 2021.

È un sistema distribuito basato su microkernel che offre un’esperienza ottimale in un’ampia gamma di scenari. Ha un’architettura sicura e affidabile e supporta una collaborazione tra dispositivi senza soluzione di continuità. Si possono sviluppare le app una volta sola e poi distribuirle in maniera flessibile su tanti dispositivi insieme

Harmony OS ovviamente nasce per soppiantare Android, una sorta di alternativa alla quale l’azienda ha segretamente lavorato e che potrebbe dunque diventare una necessità nel caso in cui Google deciderà di cessare definitivamente la sua licenza all’azienda per l’utilizzo del sistema operativo legato al robottino verde.

L’anima open source di HarmonyOS garantirà un vero utilizzo a 360°, e oltre ad avere un supporto universale alle applicazioni Android, l’azienda sottolinea anche la possibilità di impiegare applicazioni legate al mondo di Linux e le Web App.

L’ARK Compiler per lo sviluppo di HarmonyOS supporta anche Kotlin, Java, Javascript, C, e C++; cosa che garantisce una grande versatilità e facilità di sviluppo. Si parla inoltre di un sistema operativo con latenza ridotta al minimo, mentre l’elemento della sicurezza giocherà un ruolo centrale nell’ambito dello sviluppo di applicazioni dedicate.

Richard Yu, CEO di Huawei, ha precisato che al momento i piani comprendono anche l’utilizzo di Android come sistema operativo principale sui vari device, ma nel momento in cui verrà precluso l’utilizzo, l’azienda allora procederà al suo impiego anche negli smartphone e tablet. Inoltre si parla di un sistema operativo praticamente già pronto per essere lanciato su qualsiasi device.

HarmonyOS sarà disponibile inizialmente per il mercato cinese, per poi espandersi verso l’ecosistema globale. Huawei si aprirà e condividerà le sue capacità principali in aree come la connettività, le telecamere e l’Intelligenza Artificiale.

L’esordio del sistema operativo al momento è previsto sulla nuova smart TV, la Honor Vision TV.

Al momento la collaborazione con Google proseguirà anche dopo il 19 Agosto, data in cui scadrà la sospensione del ban imposto dal governo degli Stati Uniti. A questo proposito infatti, l’azienda ha confermato l’arrivo di EMUI 10, una nuova versione dell’interfaccia personalizzata che sarà basata proprio sul sistema operativo Android Q.

Al contempo l’annuncio di questo sistema operativo conferma che Huawei non ha timore degli Stati Uniti, ed è pronta a superare gli ostacoli a testa alta.

6 commenti su “Huawei ha presentato il suo nuovo sistema operativo: HarmonyOS”

  1. Non credo che sia un suicidio ma un evoluzione intelligente dalle attuali egemonie degli OS più affermati io dico brava e presto premiata Huawei con il proprio sistema operativo open sorce.
    Alla fine saranno un centinaio le App veramente usate nel quotidiano del consumatore più esigente?

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  2. E così Huawei ha trovato la strada del suicidio…
    COMPLIMENTI.
    Ammesso ma non concesso per l’abbandono di Android una qualche scemenza deve averla fatta…

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