Iliad costretta a rimodulare. Alzare i prezzi subito per far quadrare i conti. Ma per fortuna è solo nella fantasia di qualche osservatore. Continuano a sgomitare gli analisti, nel cercare di trovare il punto debole di Iliad. Un recente studio afferma che Iliad, con questi prezzi, non può andare in utile e che presto, anche il quarto operatore dovrà cedere alle lusinghe della rimodulazione. Ma nelle scorse ore Levi è tornato a parlare, confermando che Iliad non tradirà i suoi clienti e che la trasparenza, non è una strategia marketing ma è parte del DNA dell’azienda nata in Francia. E voi cosa ne pensate? Prima di lasciarvi al post, vi ricordiamo ancora una volta che potete restare sempre aggiornati con le nostre Iliad News anche via Telegram. Iscrivetevi.

Iliad analisi
Da un giorno all’altro, Iliad sarà costretta ad alzare improvvisamente i prezzi. Ecco l’ennesima previsione per il futuro che decreta che Iliad non può farcela. Ma in realtà la compagnia prosegue sulla strada della trasparenza. Almeno per ora.

Nei giorni scorsi ha fatto molto scalpore una notizia diffusa da Rewheel, una società della Finlandia specializzata nelle analisi di mercato per quanto riguarda il settore delle telecomunicazioni. Il gruppo ha prodotto un report molto accurato facendo il pelo ad Iliad ma non tanto dal punto di vista marketing quanto da quello finanziario. Rewheel, osservatore poi ripreso da tantissimi altri blog e testate di settore, avrebbe decretato che Iliad, con queste tariffe, non può farcela. Notizia vera o bufala per screditare il nuovo agguerrito competitor?

Prima di lanciarsi in questa analisi di Rewheel, c’è da precisare che in tanti, senza necessariamente essere degli analisti di mercato si aspettavano ad inizio 2019 una politica al rialzo nelle tariffe di Iliad, anche perché abituati a processi simili con la triade Tim, Vodafone e Wind Tre.

Anzi, nei mesi scorsi, sono stati proprio i diretti concorrenti a spiegare che il modello low cost di Iliad non sarebbe sostenibile sul lungo periodo. E che quindi Iliad sarebbe stata presto costretta ad alzare all’improvviso le proprie tariffe low cost.

Sostanzialmente, la società finlandese lascia intendere, numeri alla mano, che per sopravvivere in un mercato molto difficile e competitivo come quello italiano, necessariamente Iliad dovrà rivedere al rialzo i suoi prezzi. Non solo, dovrebbe valutare seriamente anche di agganciare il settore della telefonia fissa, un po’ come accade già anche in Francia con Free Mobile così da creare sinergia tra i due comparti.

Secondo i recenti dati di Agcom, ad oggi Iliad ha raggiunto quota 2,7% di mercato e questo in pochissimi mesi ma nel prossimo futuro non è detto che la crescita sia così scontata.

Con le attuali offerte Iliad, secondo i finlandesi, il gestore non ce la farebbe a far fronte ai costi della realizzazione di una propria rete mobile in 4G e 5G. E, si dice, che il quarto gestore mobile potrebbe ritrovarsi nel giro di un paio d’anni in una seria situazione debitoria.

Per fronteggiare questa possibilità, il gestore telefonico dovrebbe nei prossimi mesi raggiungere una quota di mercato che superi il già previsto 10% di mercato, arrivando ad almeno il 15%. Secondo l’analisi, la politica commerciale Iliad è da rivedere con nuovi tipi di offerte puntando, come già detto, anche alla telefonia fissa.

Ma ad oggi è improbabile che Iliad tradisca i propri impegni. Questo gli analisti lo sanno?

Iliad ci ha però anche abituati ad una politica basata sulla trasparenza, sulla semplicità e sull’essere in qualche modo amichevole, a portata di mano, facilmente accessibile a tutti cercando anche di restituire ai consumatori un po’ di quella fiducia persa in questi ultimi anni. Anche questi aspetti sono importanti e da considerare, al di là della mera proiezione degli incassi e degli investimenti. È quindi decisamente improbabile che Iliad voglia rischiare di buttare via un così prezioso bagaglio di percezione, creato in pochi mesi di operatività, solo per far quadrare i conti nell’immediato. Del resto, nelle casse della controllante, il denaro non manca di certo.

E secondo Benedetto Levi, non c’ è pubblicità più potente del passaparola che si è scatenato in questi mesi.

Sempre secondo Rewheel, a partire dal 2026 l’azienda francese potrebbe però espandersi dando lavoro a migliaia di collaboratori e accrescendo il proprio spettro nella banda a 3400-3600 MHz. In questo modo potrebbe essere davvero forte e competitiva, alla pari, con TIM e Vodafone ma anche con Wind Tre.

Un’analisi sicuramente interessante e che obiettivamente continuerà a far discutere anche nei prossimi giorni.

E voi cosa credete? Iliad resterà fedele a sé stessa oppure deciderà di comportarsi come gli altri gestori ed alzare improvvisamente i prezzi? Ce la farà il quarto gestore ad investire pur restando competitivo sul fronte tariffario? Utilizzate lo spazio commenti in basso per dire la vostra.

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