Non sarà proprio una passeggiata per i principali operatori italiani di telefonia mobile. Tim, Wind 3 e Vodafone soffriranno pesantemente l’ arrivo di Ho Mobile, nuovo quarto operatore del Bel Paese. A dirlo è l’ agenzia di rating Fitch che ha redatto un completo e dettagliato report dal titolo “Italian Telecoms. A changing competitive landscape“.

Ho Mobile Fitch Ratings
Fitch Ratings prevede una riduzione dei ricavi per le aziende telecom del 5%. Ho Mobile aprirà una nuova guerra dei prezzi.

Secondo Fitch Ratings, oggi uno dei più autorevoli analisti economici mondiali, i piani di Iliad in Italia sono sostenibili. Così come è raggiungibile la quota del 10% di mercato che Xavier Niel ha indicato come soglia di sopravvivenza per la sua nuova creatura.

A vantaggio di Ho Mobile, la grande liquidità del gruppo Iliad e il forte know how nel segmento low cost acquisito dall’ esperienza francese. Iliad è quindi in grado di praticare tariffe concorrenziali, mantenendo sani i conti dell’ azienda, grazie a scelte oculate di investimento e costi di gestione ridotti al minimo.

Per Tim, Vodafone e Wind 3 meno 5% nei prossimi anni

Nel report Fitch scommette quindi sul successo di Iliad e di Ho Mobile e sottolinea i rischi di questa scalata per i quattro, oggi tre, operatori mobili già presenti. L’ intero mercato del mobile perderà nei prossimi anni il 5% del proprio valore, proprio a seguito della caduta delle tariffe e dell’ arrivo di Ho Mobile.

Anche se le tariffe non sono ancora note (noi qui abbiamo giocato con qualche anticipazione esclusiva) Ho Mobile di certo costringerà anche gli altri operatori ad una nuova e accesa guerra dei prezzi. Una battaglia destinata a contrarre gli utili delle telco e probabilmente a limitare ancora di più il nano mercato degli MVNO (gli operatori virtuali come PosteMobile). Però, una volta tanto, tutto questo sarà a vantaggio dei consumatori italiani.

Iliad in Italia non punterà solo sulle tariffe low cost

In Italia l’ avventura di Iliad non si limiterà solo alla sfida low cost. Secondo l’ agenzia di rating infatti, qui da noi, cosa su cui concordano tutti gli analisti, gli spazi per produrre tariffe più basse sono più limitati rispetto alla situazione francese. L’ ARPU, in pratica la spesa telefonica media di ciascun utente, è già relativamente bassa.

La contrazione dei ricavi potrebbe mettere in seria difficoltà i gestori mobili con i conti meno floridi, anche in vista degli importanti in vista per l’ adeguamento tecnologico delle reti. E’ ancora in corso infatti il pieno sviluppo del 4G ma dietro l’ angolo ci sono le aste per il 5G e l’ espansione della fibra ottica.

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Tizy Giambo
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Tizy Giambo

questa battaglia e gia vinta da tim,con 4 città coperte nn sfida manco vodafone

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Lykanos82

Vedremo… ormai l’attesa è quasi finita, pertanto tra poco finalmente vedremo debuttare “ho.” Spero solo che abbia più fortuna di bip Mobile … ve lo ricordate? Nel lontano 2013 abbiamo già avuto un tentativo di ascesa sul mercato di un gestore low cost.. anche se era un virtuale… andato poi a finire male ( Ma alla fine perché è fallito o è stato chiuso??Non si è mai capitato…) Certo si tratta di situazioni e condizioni diverse, bip era un virtuale e non un vero e proprio gestore, e sicuramente anche gli investimenti sono stati minori… però è stato interessante vedere… Leggi il resto »