La casa di produzione di Cristina Comencini e Riccardo Tozzi potrebbe finire nelle mani di MediaWan, fondo francese parte dell’ impero di Xavier Niel. Iliad Italia sempre più interessata anche al mercato dei contenuti. Prosegue in questi giorni il dialogo tra Cattleya e gli emissari di Xavier Niel.

Iliad Quadruple Play
I francesi di Iliad sempre più vicini a Cattleya. Prosegue in questi giorni il dialogo tra Xavier Niel e Riccardo Tozzi

Anche Iliad sta valutando la possibilità di un’ offerta quadruple play. Il futuro delle telco è questo. Mentre Tim si allea con Vivendi per la nuova Canal+ in salsa italiana con il potenziamento di TimVision, anche Niel è in trattativa per portarsi a casa l’ importante produttore cinematografico.

Il successo di Iliad è legato alla sua capacità di creare un gestore low cost sul mobile, percepibile come affidabile ai consumatori italiani. Sono di fatto gli elementi chiavi del successo di Free Mobile in Francia. Ma nel futuro prossimo, i consumatori di tlc richiederanno non solo piani telefonici a basso costo ma anche offerte convergenti.

Telefonini ma anche fibra a casa. E infatti Xavier Niel sta continuando a guardare con interesse, come abbiamo raccontato qui, anche al super consorzio Open Fiber.

Ma conquistata la rete da offrire ai clienti, a prezzi possibilmente stracciati, servono contenuti da veicolarci sopra. Le strade sono due: accordi con i cosiddetti over the top, ovvero le aziende che fanno questo di mestiere, come Netflix per intenderci oppure ottimizzare gli utili offrendo qualcosa di prodotto in casa.

Ed è probabile che Iliad così come le altre compagnie telefoniche nazionali, alla fine, voglia percorrere entrambe le strade. In Italia abbiamo una TimVision in forte espansione e una nuovissima e ancora un po’ sperimentale Vodafone Tv. In Wind Tre hanno per il momento ben altre preoccupazioni. E Iliad cosa farà?

Per il momento non ci sono strategie certe. Quello che è sicuro che la società, in piena fase di espansione (un paio di giorni fa è stata ufficializzata l’ acquisizione di un operatore telefonico africano) intende investire seriamente nel nostro Paese. E questa può essere solamente una buona notizia. Per i consumatori ma anche per tutto l’ indotto dei comparti telecomunicazioni, digital e contenuti.

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