Iliad pronta a rendersi indipendente, dal punto di vista della rete, partendo dalla grandi città di Roma e Milano. Dovrebbe partire da lì, l’accensione della rete completamente autonoma da Wind Tre. Dalle due più grandi città del Paese, quelle che, per ovvie ragioni, più di tutte rischiano la congestione nei momenti di traffico intenso.

Rete 222-50 Iliad Italia
La Rete di Iliad partirà da Roma e Milano. Il gestore francese cerca l’indipendenza tecnica da Wind Tre, nelle grandi aree urbane.

Nell’ultimo documento pubblicato da Iliad e che riporta un generale resoconto sulle attività del gruppo, si accenna anche alla questione rete italiana. Come riportato anche da UpGo.news, la relazione inviata da Iliad agli organi di stampa è ricca di indizi interessanti che indicano quale sarà la strategia italiana dei prossimi mesi.

Iliad è forte dei numeri conquistati in queste prime settimane di attività. La soglia di 1 milione e mezzo di abbonati è ufficialmente superata e con un carico sempre superiore di sim attive, Iliad può ora pensare allo sviluppo della rete.

Il documento di Iliad conferma lo stato del network Iliad e della copertura offerta dai francesi. Come è noto, Iliad è già disponibile, fin dal suo primo giorno, in tutta Italia. Ma la presenza del segnale di Iliad (il 222-50) è oggi garantita da uno speciale accordo con Wind Tre che consente ai francesi di avere subito qualcosa che assomiglia ad una rete proprietaria, di un normale gestore infrastrutturato, pur non essendolo ancora “fisicamente”.

Il segnale di Iliad è infatti al momento diffuso da antenne Wind e da quelle unificate Wind Tre. Il documento conferma quindi che al momento, nessuna postazione indipendente di Iliad è realmente accesa.

Il processo di attivazione delle antenne proprietarie inizierà presto. Presumibilmente tra la fine del 2018 e gli inizi del 2019. In questo frangente di tempo, Iliad potrebbe accendere antenne proprietarie, 4G e 5G ready, a partire dalle due grandi metropoli italiane: Roma e Milano. Le due città più popolate e dove quindi, la rete indipendente potrà dare il valore aggiunto necessario, distaccandosi completamente dalle infrastrutture, più congestionate, di Wind Tre.

Ed ovviamente, nel resto del territorio, soprattutto nelle aree rurali, resterà per lungo tempo attivo il ran sharing Wind Tre. Se non sapete come funziona il ran sharing, abbiamo provato a spiegarlo in maniera davvero molto semplice in questo post.

Ricordiamo che comunque Wind Tre a Roma e Milano ha completato il processo di integrazione dei propri network (Wind e 3) operando oggi con una rete unica più moderna, veloce ed efficiente, capace come detto di offrire banda anche ai clienti del quarto operatore.

Noi di 4fan.it, ovviamente continueremo ad aggiornarvi puntualmente sulle prossime novità dal mondo Iliad. Sia sul fronte delle offerte che della nuova rete mobile. Ed in questi giorni, si continua a chiacchierare di un possibile sbarco della compagnia, anche nella telefonia fissa.

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giulianoVincenzoPaoloWindfeuer Recent comment authors
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Windfeuer
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Windfeuer

Spero poi passino a Torino, c’è molta disparità fra una zona e l’altra della città.
Anche se mi aspettavo iniziasssekda Napoli visto che sulla carta è la città più densamente popolata sia rispetto a Roma che Milano.

Paolo
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Paolo

Spero che anche in Sicilia e a Palermo, in particolare, possano entrare in funzione antenne autonome di ILIAD. Qui saremo molti. Guardando un piccolo campione attorno a me, penso che saremo un bel numero (tutta la mia famiglia, I miei parenti più prossimi e gran parte dei miei colleghi di lavoro). Avanti tutta e speriamo bene!

Vincenzo
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Vincenzo

Noi non siamo in Italia.. in Sicilia dubito seriamente che faranno investimenti. Purtroppo siamo finiti nel dimenticatoio dopo essere stati spremuti e uniti all’Italia

giuliano
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giuliano

spremuti e uniti?? forse dimentichi (o non sai) che la sicilia è regione a statuto speciale e in quanto tale ha una autonomia in termini di spesa che le altre regioni si sognano. Il problema piuttosto sono i siciliani che non sono in grado di autoamministrarsi in modo efficiente e creano voragini di bilancio che noi altri siamo costretti a coprire pur di mantenere una regione assistenzialista.