Funzionerà la strategia anti Iliad di Tim e Vodafone? I due big della telefonia stanno approntando due nuovi MVNO (gestori virtuali che utilizzano la stessa rete del gestore madre). Kena Mobile a dire il vero è già stata lanciata, anche se a quanto pare si tratterebbe solamente di una versione beta del gestore a basso costo di Telecom Italia. Vei, o come si chiamerà alla fine, è veramente prossima al lancio.

Tim Vodafone Kena Mobile e Vei
Tim e Vodafone diventano anche Kena Mobile e Vei. Lo fanno per contrastare Iliad Telecom. Ma quando ci hanno provato in Francia, non è andata poi così bene.

I due gestori nascono per contrastare direttamente l’ arrivo di Iliad Telecom, nuovo quarto gestore mobile italiano gemmazione della francese Free Mobile. Tariffe a basso costo, chiare, semplici e massima trasparenza nei prezzi.

Sarà un gestore simpatico e vicino ai clienti. Che punterà tutto sul passaparola, cercando di replicare l’ esplosione ottenuta in Francia con Free. E’ probabile che se Iliad non avesse ottenuto licenze e frequenze per lanciare i propri servizi nel Bel Paese, Kena Mobile e Vei Vodafone non sarebbero mai nate.

Kena e Vei sono infatti gestori “secondari” posseduti interamente da Tim e da Vodafone. Sono diciamo i brand friendly e low cost dei due storici protagonisti della telefonia mobile italiana. I clienti usciti da TIM, perché attratti da tariffe basse, rientreranno dalla finestra, in Kena. Almeno così hanno pensato ai piani alti della telco. Ma funzionerà davvero questa strategia dello sdoppiamento dei marchi per contrastare l’ arrivo dello tsunami low cost di Xavier Niel?

E’ troppo presto per dirlo. Ancora l’ offerta del quarto operatore mobile non è stata ufficialmente presentata. Sul progetto Vei vige ancora il più stretto riserbo e Kena, come detto, deve ancora sfoderare le sue offerte migliori. Tutto fermo in attesa che i francesi facciano la loro prima mossa.

Bisognerà attendere mesi quindi per capire se Tim e Vodafone tamponeranno le loro perdite dall’ arrivo di un nuovo forte e deciso concorrente. Dovremmo aspettare i primi dati diffusi da AGCOM e quindi almeno a metà 2018. Ma intanto, in queste nostre riflessioni estive, il pensiero va alla storia francese di Iliad. Perché lì, non tutti lo sanno, è successa proprio la stessa cosa.

All’ arrivo di Free Mobile del gruppo Iliad i tre operatori del posto, presentarono in fretta e furia tre brand “secondari”. Proprio come da noi. SFR lanciò RED mentre Orange l’ agguerrita Sosh. Andò di fatto malissimo solo al terzo gestore Bouygues Telecom che molto presto si ritirò dall’ avventura low cost di B&YOU. Gli altri due virtuali a basso costo sono invece tuttora attivi e hanno un buon bacino di clientela.

Eppure non sono serviti a fermare Free Mobile che in pochi mesi ha conquistato milioni di clienti. La strategia, a conti fatti ha funzionato solo in minima parte, suscitando invece l’ effetto concorrenza interna.

I clienti di SFR sono passati a Red e quelli di Orange a Sosh. Soprattutto i più giovani, attratti dalla stessa rete, quindi dalla medesima copertura, a fronte di costi più bassi. Quindi, oltre all’ incidenza del concorrente Free Mobile, i big francesi hanno visto i loro fatturati calare anche per via dei gestori secondari interni al gruppo.

Nonostante quindi un esperimento forse non proprio di successo, le compagnie telefoniche italiane hanno tentato la stessa via. Magari sperando che i consumatori italiani siano alla fine meno scaltri di quelli francesi. E magari, non si rendano conto, che dietro a due novità come Kena Mobile e Vei si nascondono di fatti le società di sempre. Oggi non molto popolari e amate dal pubblico italiano.

Niel, lo ha detto, vuole puntare proprio all’ antipatia che i consumatori italiani hanno nei confronti dei propri gestori, frutto di anni di scarsa trasparenza, da rimodulazioni troppo frequenti e da costi nascosti. Xavier Niel sa bene che saranno proprio questi fronti, ancora di più del low cost, a poter fare la fortuna di Iliad come quarto operatore del mercato mobile italiano.

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Vai Iliad sto aspettando come tanti altri ITALIANI