Non è un Paese per 5G

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Non è un Paese per 5G. Potrebbe essere il titolo di un (brutto) film perché a poco valgono evidentemente i pareri delle più autorevoli fonti mediche, come l’Istituto Superiore di Sanità che escludono che il 5G possa essere davvero nocivo. Di fatto, la politica degli enti locali, da molte parti, si va ad indirizzare verso l’infondatezza della leggenda metropolitana. E ad oggi sono circa 40 i comuni, secondo Il Mattino di Padova, ad aver vietato categoricamente installazioni di antenne 5G.

Una situazione che va a discapito dell’innovazione digitale del Paese ma che in particolare pare colpire Iliad. Perché oggi, negli enti locali, nuova installazione è sinonimo di 5G.

Banner Iliad

E Iliad, l’unico tra i quattro a dover procedere con antenne create ex-novo, è la compagnia che rischia di soffrire di più la situazione. Un panorama che si profila fortemente svantaggioso per l’ultimo arrivato.

Tanto più che, in questa fase Iliad, come sappiamo, non ha ancora lanciato (a differenza di Tim e Vodafone) un proprio servizio in 5G. E quindi, le nuove antenne installate, pur predisposte, non nascono per emettere segnale di quinta generazione ma solamente 4G e 4G+.

E’ successo nel Comune di Torreglia, caso sempre riportato dal Mattino di Padova, uno dei tanti piccoli centri urbani che hanno partorito una mozione anti 5G e che, in conseguenza di questa, hanno anche rifiutato l’installazione di un nuovo sito Iliad che però non era assolutamente 5G.

Insomma, un’ignoranza generalizzata sulla materia che fa in queste settimane più male a Iliad che agli altri per evidenti ragioni. Considerando sopratutto il fatto che lo switch al 5G, per Tim, Wind 3 e Vodafone avviene perlopiù aggiornando siti esistenti. Con un iter burocratico, in questi casi, nettamente più snello.

Situazione che lo stesso Benedetto Levi, AD di Iliad, aveva denunciato alcune settimane fa in audizione al Senato Italiano.

Resta poi, più in generale, da valutare quale sia realmente il valore legale di queste mozioni legali che impediscono ai gestori di attivare infrastrutture 5G, visto che le compagnie, nel nostro Paese, hanno pagato a caro prezzo licenze che ora, ovviamente, meritano di essere messe a frutto.

È quindi, legalmente e moralmente lecito dire sempre di no a nuove antenne?

A proposito di copertura e antenne, vi ricordiamo, come abbiamo raccontato qui che da ieri è attivo sul nostro sito il servizio “Iliad Speed Test“. Provatelo e condividete i vostri risultati.

Ho Mobile. In queste ore la tariffa migliore di sempre. Per clienti Iliad

Ho Mobile, il grande antagonista di Iliad e che seguiamo costantemente qui su 4Fan.it ha partorito in questi giorni la tariffa migliore di sempre del b-brand targato Vodafone.

5,99 euro, tutto compreso, con ben 50 giga. Minuti ed sms senza limiti, con i 50 giga sempre offerti su rete Vodafone con cap a 30mbps. Solite condizioni quindi ma ad un prezzo davvero eccezionale. Solo 5,99 euro al mese.

Ma non è, ancora una volta, per tutti. Ho Mobile non perde il vizio e continua a solleticare i clienti oggi Iliad. L’offerta è infatti riservata a chi effettua portabilità da Iliad e da qualche altro virtuale minore. Esclusa dall’offerta Kena Mobile, gestore che sembra essere uscita dalle attenzioni del low cost.

Restano le offerte “per tutti” ma quasi precluse agli utenti Vodafone, costretti a pagare, per il passaggio, il maxi balzello di 29 euro. Improponibile. Strategia ovviamente atta ad impedire ai clienti Vodafone di passare alla sorellina Ho (pagando molto di meno, pur stando sulla medesima rete). Vodafone con il b brand deve evitare a tutti i costi il boomerang.

Se volete passare da Vodafone a Ho Mobile, resta quindi valido il nostro consiglio di transitare per Iliad, viste le offerte ghiotte ad hoc per il gestore.

Anche Lycamobile offre 60 giga

Andiamo a chiudere il post di oggi con l’offerta, secondo noi interessante, che riguarda un altro virtuale. Questa volta è un virtuale indipendente. Ed è sempre su rete Vodafone. Lycamobile che in questi giorni propone a 9,90 euro / mese, minuti ed sms senza limiti e 60 giga di internet.

La velocità di internet, anche in 4G di Vodafone, non pare avere limitazioni, almeno in linea teorica. Interessante però la possibilità di chiamare fino a 100 minuti, senza costi aggiuntivi, un sacco di destinazioni internazionali, con mobili e fissi di Paesi UE, USA, India, Pakistan, Bangladesh e UE.

La tariffa è stata raccontata dai bravissimi colleghi di MondoMobileWeb.

Per oggi, da 4Fan.it è tutto.

9 COMMENTS

  1. Purtroppo siamo sempre il fanalino di coda dei paesi più industrializzati,un giorno arriverà anche qui..

  2. Mi pare un argomentare contraddittorio il vostro, visto che ovunque su menziona il 5D come un “forno a onde” aperto alletere…!! Inoltre se illiad produce bts 4G esche metterla in causa su un comune che ha vietato 5G..!?
    E poi ci serve tutta sta banda di rete?! Se i dottori potranno operare dalle Maldive via 5G, te adottano un canale dedicato a chi ne ha necessità esattamente me fu per internet alla sua nascita!!
    Io ho cambiato operatore xke mi addebitavano sovraccosti x un 5G che non voglio in un mondo già in eccesso di radiazioni… 4G va più e bene!!

  3. Non ci sono evidenze scientifiche che il 5G non sia dannoso. Praticamente è una sperimentazione a cielo aperto su persone ignare. Io non voglio fare da cavia per permettere a società di guadagnare sulla mia pelle. Principio di precauzione sempre.

  4. Vorrei sapere se altri hanno avuto questo problema: mi trovo a Pila Valle d’Aosta e da due giorni la linea sparisce per alcune ore tra le 15 e le 20. È possibile che wind-3 lo faccia di proposito per danneggiare i clienti iliad? Fatemi sapere se avete problemi analoghi. Grazie

  5. E meno male che non siamo un paese da 5G!!! Magari bastasse a fermarvi!! Con quale coraggio definisce ‘una moda’ quella di avversare l’aumento forsennato dell’elettrosmog? Con quale coraggio, o forse incoscienza, o inconsapevolezza, si parla dell’Italia come fanalino di coda che non riesce a cogliere le meraviglie del 5 G?? La battaglia contro il 5G è mondiale, Bruxelles ha già detto no, così la Polonia e alcuni cantoni svizzeri, e località sparse in ogni dove. Capisco che Lei parla per interesse; quello che mi sconvolge, oltre all’atteggiamento criminale delle lobby politiche ed economiche, è la diffusa ignoranza in materia nonché tecnodipendenza, che fanno sì che una parte degli italiani possa soffrire per gli ostacoli che il 5g sta incontrando. Non ho purtroppo il tempo di elencare qui studi, esperimenti, sentenze, mozioni, interrogazioni e tutte le tappe e i documenti di questa battaglia impari, rimando al sito di Alleanza Italiana Stop 5G, ai gruppi fbook dei comitati stop5g locali e regionali, ai libri di Maurizio Martucci, Riccardo Staglianò, alle analisi eccellenti di Luigi Maximilian Caligiuri. Sinceramente sono assai più preoccupata per la salute del mio bambino che per le difficoltà di Iliad e le antenne non installate. Deo Gratias.

  6. Prima la salute poi il business.
    Nel mondo prevale però il contrario.
    Io faccio volentieri a meno del 5G..
    E sono sicuro che non averlo gioverà alla mia salute.

  7. Il parere di un ente vale come la cacca di gallina se nessuno firma una dichiarazione con responsabilità. C’è un dossier firmato da qualcuno che afferma con test alla mano che non è nocivo ? Se la risposta è no, il parere, e poi anche il vostro articolo, sono due cagate pazzesche.

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