Confermato il lancio di Iliad in Italia già nelle prossime settimane, emergono interessanti dettagli sugli obblighi di copertura di rete, imposti in Italia al nuovo gestore Iliad.

Obblighi di Copertura Iliad
Iliad ha degli obblighi di copertura da rispettare. E le frequenze saranno passate gradualmente al nuovo gestore da Wind Tre. Ecco il punto della situazione con gli ultimi dettagli emersi in questi giorni.

I vertici del gruppo Iliad, il brand utilizzato per il nuovo operatore mobile italiano, hanno confermato che il lancio verrà effettuato entro l’estate, rispettando le tempistiche originarie dell’azienda e smentendo, ufficialmente, le voci di questi mesi relative ad un presunto ritardo.

Per Maxime Lombardini, CEO del gruppo Iliad, tutto procede nel migliore dei modi: le interconnessioni e le offerte sono a buon punto, mentre è completamente pronta la rete di distribuzione. Composta fondamentalmente da sito web e distributori automatici.

Lombardini ha spiegato anche che sono attualmente ancora in corso trattative con i maggiori operatori di torri (non è escluso, dopo l’accordo con Cellnex, un ulteriore accordo con InWit di Telecom Italia) ed è convinto che la sua compagnia riuscirà ad avere un posto importante in Italia, visto che i prezzi della telefonia mobile in Francia ad oggi sono più contenuti rispetto all’Italia.

In un futuro non molto lontano, non è da escludere un interesse di Iliad anche per la telefonia fissa. Anzi, viste le strategie del gruppo, lo sbarco è da dare quasi per certo.

Gli impegni di copertura di Iliad

Tra le informazioni diffuse in questi giorni, una nota ufficiale molto importante, è relativa alle frequenze acquisite dal gruppo: Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), che ha convalidato l’utilizzo delle frequenze, ha evidenziato in un nota gli obblighi di copertura di Iliad, fino al 2025: Iliad si impegna a lanciare i servizi di telefonia mobile su banda 1800 MHz entro gennaio 2020; coprire con la banda 2100 MHz (o 900 MHz) i capoluoghi di regione entro il primo luglio 2022 e tutti i capoluoghi di provincia entro il primo gennaio 2025; ed infine a coprire con la banda 2600 MHz il 20% della popolazione entro giugno 2019 e il 40% della popolazione entro fine giugno 2021.

Nel periodo transitorio, parte di queste frequenze verranno ancora utilizzate da Wind Tre.

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