L’autorità garante interviene sulla questione Iliad a Roma. Ma cosa è successo? Nelle scorse ore è stato reso pubblico il bollettino AGCM che rende nota la difficile situazione nella quale si trova Iliad a Roma. Un pantano amministrativo e burocratico che di fatto ha bloccato la nuova rete mobile nell’area metropolitana di Roma. Rete che sarebbe potuta essere pronta e attiva già da un anno ma che il Comune di Roma sembra, di fatto, aver bandito. Vi raccontiamo tutta la storia ma prima vi ricordiamo, se ancora non l’avete fatto, di scaricare la nostra app per i veri fan di Iliad e per gli appassionati di telco. La potete trovare gratis sul Google Play Store a questo link. E intanto, lo ricordiamo per chi avesse perso la notizia, Iliad ha lanciato la sua prima offerta flash.

Divieto di Iliad a Roma
Divieto di Iliad a Roma. Trafile burocratiche infinite. L’amministrazione Raggi vieta di fatto ad Iliad di sviluppare il proprio network.

Vietato avere Iliad a Roma. O almeno, vietato sfruttarne la rete. Perché come vi abbiamo raccontato nei post passati, era preciso obiettivo di Iliad accendere una rete tutta nuova e tutta sua, nelle città di Milano e Roma.

Un’azione strategica che avrebbe permesso al quarto operatore mobile di dotarsi di un network completamente proprietario, ovviamente affiancato al ran sharing Wind Tre, e che avrebbe consentito di garantire ai possessori di sim Iliad un servizio migliore.

E ovviamente, tanto risparmio per l’azienda che con le sue tariffe ridotte all’osso cerca oggi l’attivo nel bilancio. E la svolta finanziaria, lo abbiamo già visto, è possibile solo con una rete indipendente e autonoma.

MA COSA È SUCCESSO A ROMA

A Milano la rete, lo abbiamo scritto, è già partita. Anche se con pochissime installazioni test. Qui sul nostro Forum trovate la discussione ufficiale nella quale sia noi che gli utenti stiamo segnalando i nuovi impianti attivi. Pochi quindi a Milano ma a Roma si rischia l’empasse.

E non è colpa di Iliad ma dell’ennesima eccessiva barriera burocratica imposta al gestore.

Follie dell’ordinaria pubblica amministrazione italiana che a Roma tocca i picchi della follia pura. Di fatto, lo ufficializza ormai anche l’AGCM, gli iter burocratici capitolini continuano a rimbalzare le richieste di attivazione impianti inviati dalla squadra di Benedetto Levi.

Iliad, come da normativa, chiede le autorizzazioni e l’amministrazione Raggi risponde no.

UN NO LEGITTIMO?

Il tema è proprio questo: è legittimo per un’amministrazione locale rifiutare l’installazione di un’antenna? Quasi. Lo sarebbe. A patto che dopo il diniego venga suggerita un’alternativa.

Chiariamo meglio. Perché da questo punto la normativa è chiara e cerca evidentemente un equilibrio responsabile tra la tutela della salute del cittadino e le esigenze delle compagnie.

Premesso che il tema del collegamento tra salute e antenne telefoniche è ancora molto fumoso, resta compito dell’ente locale aiutare l’azienda ad identificare location adeguate per l’installazione degli impianti di trasmissione del segnale.

LA SITUAZIONE ILIAD È PARADOSSALE

La situazione però di Iliad è se vogliamo ancora più paradossale. Perché in realtà, nella pratica, a quanto pare, le installazioni Iliad nuove di zecca sono praticamente pari a zero. Proprio per abbassare l’impatto dei propri interventi, Iliad Italia ha perlopiù richiesto di subentrare alle installazioni ex 3, passate in eredità ai francesi dopo la fusione Wind Tre.

In pratica, le antenne in eccesso prima usate da 3, sono passate ad Iliad. Cosa che richiede un iter formale di richiesta nuova autorizzazione. Ma che appunto, appare più che altro formale. Se l’antenna andava bene prima quando usata da 3, immaginiamo possa essere ok anche quando usata da Iliad. Immaginiamo. Perché a quanto pare, almeno a Roma, così non è.

Squilibri dell’italiana burocrazia che fa danni da milioni di euro. A scapito questa volta di Iliad e dei suoi quasi 3 milioni di clienti.

L’offerta flash di Iliad…

Come abbiamo già raccontato su UpGo.news, Iliad ha da poco lanciato una nuova sensazionale offerta, da ben 70 giga a 9,99 euro al mese. Si tratta però di un’offerta con un limite temporale ben preciso. E che sarà quindi disponibile solamente fino al prossimo 15 aprile 2019.

Cosa ne pensate? Come sempre ci interessa conoscere la vostra opinione. Commentante utilizzando l’apposito spazio qui sotto. Per oggi è tutto.

18 COMMENTS

  1. È soltanto allucinante questa storia.
    Grazie a Iliad i prezzi si sono abbassati,
    se si fosse chiamata rete di cittadinanza, sicuramente l’amministrazione capitolina avrebbe concesso l’autorizzazione!

    • Tutto ciò che accade a Roma è davvero inspiegabile… oppure dietro al rifiuto delle autorizzazioni vi è qualcosa di losco?
      Fatto sta che il segnale Iliad dove vivo è davvero penoso…e purtroppo sono costretto contro la mia volontà a trovare un gestore che mi garantisca la copertura.
      Quindi sono inutili queste altre offerte se non utilizzabili. Credo che per crescere la rete ha bisogno di un vero potenziamento.
      Così non se ne può più davvero.
      Il segnale qualche volta arriva ad H+, ho detto tutto.

  2. Ho fatto passare famiglia, amici ecc. A iliad perché mi sono trovato subito bene sia coi prezzi che con le connessioni pregato con speed test dove vado sempre positivo. Abbiamo quasi tutti 2 schede sia lavoro che personale quindi ci va bene così e capiamo che vogliono ostacolare questa rivoluzione….

  3. c’è di mezzo la tim e vodafone pagando alla raggi o ai suoi scagnozzi bustarelle gonfie di soldi, l’italia funziona cosi, ormai siamo alla melma totale.

  4. Non ho parole, ma dai. Nascondersi dietro a “salute dei cittadini?” Ma quando c era 3 andava bene tutto. Ennesimo pastrocchio italiano, vergogna!!

  5. Anche io sono contento di aver aderito
    all’offerta ILIAD. Mi rammarico che non si permetta di installare la nuova rete ILIAD. Io abito in provincia di Palermo e la connessione non è molto performante. Ci sarebbe bisogno di una rete nuova e dedicata. Non capisco perché le amministrazioni locali si oppongano. In fondo una grande adesione di nuovi clienti al nuovo gestore di telefonia è già un segno di disponibilità ad accettare le sue infrastrutture. Invito le amministrazioni Comunali a riflettere evitando di prendere iniziative impopolari. Infine un invito ad ILIAD a considerare tra le grandi città in cui installare la nuova rete anche Palermo

    • Non è per i già clienti, ma puoi comprare una nuova SIM. Se non sbaglio si può fare la portabilità da Iliad a Iliad manualmente dopo l’attivazione.

  6. Se non vengono autorizzati può essere che sia stato fatto un pezzetto da Wind Tre in passato oppure nel frattempo siano cambiate le norme su distanze o emissioni?
    Non credo Iliad abbia difficoltà a far valere le sue ragioni

  7. Iliad è quella che di fatto a rotto il patto mafioso delle gra di compagnie telefoniche che per anni anno spennato i cittadini Ialiani per questo i poteri mafiosi e politici la stanno penalizzando

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