Sempre attenti ai diritti dei consumatori di telefonia mobile e fissa, oggi, noi di 4fan.it vogliamo fare maggiore chiarezza sul tema dei rimborsi da parte di Tim, Vodafone, Wind 3 e Fastweb. La nuova fatturazione a 30 giorni darà diritto alla restituzione del maltolto con la vecchia modalità delle 4 settimane, ormai resa obsoleta dalla legge. Ma chi ha diritto al rimborso? E come si dovrà fare per averlo?

Rimborsi Tim, Vodafone, Wind 3
Il vecchio sistema di fatturazione ogni 4 settimane (28 giorni) deve cambiare. Ma dà anche diritto a dei rimborsi. Ecco chi può chiedere il rimborso a Tim, Vodafone, Wind 3 e Fastweb e come fare per averlo.

La fatturazione a 28 giorni da parte dei principali operatori telefonici italiani Tim, Vodafone e Wind 3 (e da qualche mese anche da parte della tv satellitare di Sky) ha fatto arrabbiare i consumatori, le associazioni che li rappresentano e infine, il Parlamento Italiano che ha provveduto a correggere il comportamento delle compagnie con un apposito intervento legislativo. Prossimamente torneremo quindi alla tradizionale fatturazione a 30 giorni.

Le aziende hanno 120 giorni di tempo per adeguarsi al nuovo sistema ma da Agcom in questi giorni è arrivata una bella doccia fredda che di sicuro non piacerà alle telco.

Dopo l’intervento del Governo che ha costretto Tim, Vodafone, Wind tre e Fastweb al ritorno della fatturazione classica mensile, l’Agcom ha messo la ciliegina sulla torta: le aziende di telecomunicazioni dovranno ora rimborsare i clienti a partire dalla prima fattura mensile utile. Quindi, chi ha diritto al rimborso non dovrà fare proprio nulla. Dovrà semplicemente attendere che questo venga restituito dalle compagnie telefoniche nella prima fattura del ciclo a 30 giorni. (Parliamo di un periodo che dovrebbe andare da febbraio a marzo 2018).

Ma chi ha davvero diritto a questo rimborso e quanto dovrà essere rimborsato?

Sembra proprio che con quest’ultima delibera da parte di Agcom, i gestori Tim, Vodafone e Wind 3 subiranno una pesante sanzione per non essersi adeguati alla fatturazione mensile e dovranno anche rimborsare i clienti. Ma attenzione perchè non tutti i clienti hanno diritto a questo rimborso.

Rimborsi a chi spettano e in che misura?

Gli operatori dovranno restituire quanto incassato con la fatturazione a 4 settimane a partire dal 23 giugno. Quindi in questa ottica continuare a fatturare a 28 giorni non farà altro che accumulare rimborsi da corrispondere.

I clienti che avranno il diritto al rimborso però saranno solo quelli con offerte fisso o fisso più mobile. Sia in ricaricabile che in abbonamento. Tutti gli altri, godranno solo della novità del ciclo a 30 giorni, ma senza avere alcun diritto ad alcuna restituzione. Suona un pò come il solito contentino tutto all’italiana ma sembra proprio che in quest’ottica al momento null’altro si possa pretendere.

Intanto TIM aveva fatto sapere che si adeguerà nei termini previsti della legge e informerà i propri clienti che tornerà alla fatturazione su base mensile ricordando anche che nel periodo 2012-2016 i costi dei servizi di telecomunicazione sono calati di oltre il 14%.

Quasi a giustificare il sistema della fatturazione ogni 4 settimane che, ricordiamo, obbliga i clienti a pagare una mensilità in più all’anno.

Anche Altroconsumo è scesa in campo sulla questione intenzionata ad intraprendere una class action contro gli operatori per pretendere rimborsi per tutti i clienti e non solo per quelli con offerte comprensive del fisso.

Al momento pare siano stati raccolte oltre 6000 adesioni. E come ricorda proprio Altroconsumo le compagnie hanno 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Fiscale (si prevede ad Aprile 2018) e, nel caso di violazione della norma, si troveranno a dover pagare ai consumatori un indennizzo forfettario pari a 50 euro entro una data stabilita dall’Autorità delle Comunicazioni, oltre ad 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza.

E’ previsto anche il raddoppio delle sanzioni dell’AGCOM da un minimo di 240.000 euro a un massimo di 5 milioni.

Come richiedere il rimborso?

Come detto, non c’ è bisogno di alcuna richiesta. Il rimborso sarà erogato nella prima fattura a 30 giorni dalle aziende telefoniche. Appena entrerà quindi in vigore il nuovo ciclo di fatturazione, gli operatori provvederanno a risarcire i clienti. Ma solamente quelli che hanno un’ offerta di telefonia fissa o di tipo fisso + mobile. Sono comprese nel rimborso le cosiddette offerte convergenti.

FONTE UPGO.NEWS

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