Sicuramente un’ottima notizia in chiusura di anno quella del ritorno alla fatturazione dei 30 giorni, da poche ore obbligatoria per legge. Le tariffe di Tim, Vodafone, Wind Tre e anche dei virtuali dovranno ritornare al mese vero così come non accadeva ormai da oltre due anni. Coinvolta nella rivoluzione tariffaria anche la tv satellitare di Sky. Ora è ufficialmente legge e le aziende avranno fino a 4 mesi di tempo per adeguarsi nuovamente al sistema classico di fatturazione.

Fatturazione ogni 30 giorni
Tim, Vodafone e Wind Tre dovranno adeguarsi. Arriverà prima la Legge o arriverà prima Iliad?

Nell’ immediato, questo va chiarito, la situazione non cambia. I gestori avranno ancora tempo per adeguarsi anche se qualcuno, ad esempio Vodafone, ha già detto che a brevissimo comunicherà la sua nuova policy tariffaria. Probabile, come già abbiamo avuto modo di dire, che oltre alla nuova legge, ci sia anche Iliad a mettere pressione ai gestori telefonici obbligandoli verso la via della trasparenza.

Tra gli operatori che intanto sono già tornati alla fatturazione mensile a 30 giorni ci sono Fastweb e Tiscali che ne stanno anche facendo una parte integrante delle loro campagne pubblicitarie. Va però detto che la fatturazione a 30 giorni, non è un favore che viene concesso agli utenti ma semplicemente un ritorno alla normalità, dopo un prolungato comportamento scorretto e auto legittimato da motivazioni incomprensibili.

Intanto l’emendamento varato dal Governo, all’interno della nuova Legge di Bilancio, aggiunge altre disposizioni alla legge Bersani del 2007.

I contratti di fornitura nei servizi di comunicazione elettronica […] prevedono la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi, ad esclusione di quelli promozionali a carattere temporaneo di durata inferiore a un mese e non rinnovabile, su base mensile o di multipli del mese.

La norma inoltre stabilisce pesanti sanzioni nel caso in cui i gestori telefonici non si adeguino per tempo. Si va da un minimo di 240mila euro ad un massimo di 5 milioni di euro. Insomma, batoste pesanti in caso di inadempienza.

La legge intanto introduce anche un rimborso forfettario di 50 euro per gli utenti che sono stati vittime di fatture irregolari. Ma a chi spetteranno davvero questi rimborsi? Questo è ancora tutto da vedersi.

Ovviamente ora la preoccupazione di molti utenti – preoccupazione giustificatissima – è quella di vedersi applicare rincari nelle tariffe e nelle offerte per aggirare questa modifica imposta dall’ alto. Sarà davvero cosi? L’ipotesi è plausibile.

Riusciranno ad inventarsi qualche stratagemma per aggirare la nuova normativa?

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