Wind Tre multata ancora. Non è un periodo facile per la joint venture. Questa volta nel mirino dell’ autorità italiana, nello specifico l’ Antitrust, è finita l’ offerta di telefonia fissa a marchio Infostrada. Pratiche commerciali scorrette messe in atto dal gestore e 500 mila euro di multa.

Wind Tre multa pratiche commerciali scorrette
Wind Tre. Ancora pratiche commerciali scorrette. Multa di 500 euro comminata dall’ Antitrust italiano.

Nuova sanzione in casa Wind Tre per non aver rispettato il Codice Consumatori. Wind Tre avrebbe infatti unilateralmente modificato i contratti sul fisso, attuando la nuova politica dei rinnovi ogni 28 giorni al posto di quelli mensili.

Un rincaro per i clienti di circa l’ 8% sulla tariffa finale. In questi casi, Wind Tre come qualsiasi altra compagnia telefonica è stata costretta a permette il recesso anticipato senza penali.

Nonostante ciò, secondo l’ osservazione dell’ Antitrust, sono stati posti molti limiti per scoraggiare l’ uscita di clienti.

Molti consumatori avevano infatti attivato, all’ atto della sottoscrizione con Infostrada, acquisti rateali di modem, telefoni o del doodle Chromecast. Nel momento del recesso Wind Tre ha imposto loro il pagamento in un’ unica soluzione delle rate restanti.

Un disincentivo all’ uscita e al passaggio ad altro operatore che secondo l’ Antitrust italiano ha violato le norme vigenti, impedendo la libera concorrenza tra le offerte sul fisso.

Per questo motivo Wind Tre dovrà pagare 500 mila euro di multa. Una sanzione che arriva nel momento in cui nel Governo Italiano si discute ancora di trasparenza e diritti dei consumatori. E’ di pochi giorni fa la notizia del nuovo DDL per la Concorrenza, che porrà nuovi limiti ai gestori, sopratutto a tutela del diritto alla portabilità del numero.

FONTE DDAY

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