Non solo – a parole – i vertici di Wind Tre non hanno alcun timore per l’ arrivo del nuovo competitor Iliad. Ma per Wind Tre, l’ arrivo del nuovo gestore francese potrebbe diventare un guadagno. A rivelarlo un documento interno di Wind Tre, rivolto agli investitori, nel quale per la prima volta si fa menzione del nuovo gestore, sia per quanto riguarda i conti del gruppo che le strategie da adottare nel prossimo futuro.

Wind Tre vs Iliad
Wind Tre vs ILIAD. Le strategie della joint venture per arginare il pericolo del nuovo concorrente. Ecco le informazioni di un documento interno della società controllata da VEON e Hutchinson.

Iliad infatti ha già portato una boccata d’ossigeno ai conti di Wind Tre. In pratica, i francesi hanno pagato alla joint venture il costoso rinnovo delle licenze. Il diritto per l’ uso delle frequenze 900 e 1800 è costato nel 2017 435 milioni di euro ma a rimpinguare le casse della compagnia ci ha pensato Iliad che ha staccato un assegno ai russo-cinesi di ben 440 milioni.

Si tratta della prima tranche per l’ acquisizione di infrastrutture e frequenze. Un obbligo per Wind Tre, imposto dall’ UE. Un investimento per i francesi che così avranno le risorse necessari per operare in Italia.

Ma le informazioni più interessanti arrivano da una seconda parte del documento, dove i manager Wind Tre spiegano come intendono fronteggiare l’ arrivo del nuovo gestore. La joint venture tranquillizza gli investitori, vedendo in Iliad non solo un nemico da fronteggiare ma anche una possibile opportunità.

Wind Tre riceverà ancora liquidità da Iliad, a parziale recupero degli utenti immancabilmente persi con l’ arrivo del nuovo player. Iliad continuerà a pagare Wind Tre sia per la cessione di ulteriori antenne che altre rate per il trasferimento di frequenze. Inoltre, ovviamente, l’ arrivo di nuovi clienti in Iliad, provenienti da Tim e Vodafone, rappresenterà comunque una fonte di guadagno per Wind Tre visto che i francesi faranno inizialmente ampio uso del roaming nazionale.

Ogni chiamata effettuata in roaming nazionale con sim Iliad porterà comunque incasso.

Insomma, i nuovi clienti di Iliad saranno comunque vada, anche un introito per Wind Tre, visto che saranno in parte ospitati sulla sua rete.

Quindi la joint venture spera che i francesi riescano a colpire sopratutto TIM e Vodafone, cercando di limitare la fuga di clienti dai due brand Wind e 3 Italia.

E quali sono i punti di forza sui quali punta Wind Tre per difendere la propria base clienti e allontanare le tentazioni di Iliad?

La strategia anti – Xavier Niel è sempre contenuta nel documento da noi analizzato:

“Siamo pronti a combattere e avremo benefici dall’ arrivo del nuovo concorrente”

Quali sono le carte in mano alla joint venture? Wind Tre punterà forte sulla convergenza fisso – mobile, vero punto debole, iniziale, di Iliad. Proposte comprensive di telefonia fissa e telefonia mobile, cosa che in un primo momento i francesi non potranno offrire.

E poi, altro punto di forza di Wind Tre, sarà l’ ampia gamma di smartphone top gamma, distribuiti con offerte convenienti – e vincolanti – ai propri clienti. E ancora, Wind Tre avrà dalla sua la rete distributiva, molto estesa e anche più capillare di Tim e Vodafone visto che è tuttora raddoppiata sui due brand.

Iliad su questo punto pare voglia investire poco. Anzi, poche ore fa si è iniziato a parlare dei distributori di sim che a quanto pare, arriveranno anche qui da noi. I negozi ci saranno ma saranno pochissimi. E i distributori saranno il vero volano del nuovo quarto gestore (in basso video e uno screenshot del documento Wind Tre):

I piani di Wind Tre per fronteggiare Iliad Italia
I piani di Wind Tre per fronteggiare Iliad Italia

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